Premio Aurea, il contest biennale promosso da Schüco PWS Italia e dedicato ai migliori interventi architettonici sul territorio nazionale, ha celebrato il suo evento conclusivo il 10 ottobre a Roma, nella suggestiva cornice de La Lanterna, chiudendo in grande stile.
Questa seconda edizione ha voluto valorizzare l’eccellenza dell’architettura italiana, mostrando come i sistemi in PVC Schüco possano contribuire a creare edifici luminosi, sostenibili e confortevoli, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone che li abitano.
A conquistare il primo posto è stata l’architetto Maria Carmela Perri (Maria Carmela Perri Architetto) con il progetto Casa GB, realizzato in collaborazione con il Partner PVC Schüco Metal Pollino.
Il progetto, apprezzato all’unanimità da giuria e pubblico, ha saputo distinguersi per la capacità di coniugare sostenibilità, design, illuminazione e innovazione: quattro parametri che rappresentano i principi fondanti della filosofia Schüco.
Completano il podio l’architetto Omar Simonini (Careddu Simonini Architetti) con il progetto Casa D&P, secondo classificato, e l’architetto Paolo Capece (Paolo Capece Studio) con il progetto 10 paesaggi, terzo classificato. Entrambe le opere sono state realizzate in collaborazione con il Partner PVC Schüco Klass Serramenti.
Quest’anno è stata introdotta una nuova categoria destinata a diventare parte integrante delle edizioni future: il Premio Schüco PWS Italia architettura pubblica.
Il riconoscimento, pensato per valorizzare le nuove costruzioni e gli interventi di riqualificazione di edifici pubblici che generano un impatto positivo sulla collettività, è stato assegnato all’arch. Federico Florena (tiarstudio) – in collaborazione con il Partner PVC Schüco F.lli Ramaccioni – per il progetto Scuole Carracci.
A rendere ancora più significativo l’evento, la presenza di figure di spicco del mondo dell’architettura e del design.
L’arch. Stefano Boeri (Stefano Boeri Interiors), intervenuto in veste di keynote speaker e designer del trofeo, ha posto l’accento su temi fondamentali come la decarbonizzazione, l’architettura verde, il cambiamento climatico e il ruolo della progettazione nella sua mitigazione. Insieme all’arch. Giorgio Donà, presidente di giuria, Partner e Direttore dello studio Stefano Boeri Interiors, ha concepito e ideato i premi: meridiane stilizzate, simbolo di equilibrio tra tempo, luce e natura.
Di grande ispirazione anche lo speech dell’arch. Piero Lissoni (Lissoni & Partners), che con la sua riflessione sulla “filosofia dell’errore” ha mostrato come le imperfezioni possano trasformarsi in valore, contribuendo all’unicità di ogni opera.
Elena Salmistraro (Elena Salmistraro Design Studio) ha invece portato sul palco il tema del colore come architettura invisibile. Per la designer, il colore non è solo superficie: è struttura, memoria, emozione.
Infine, gli architetti Stefano Piraccini e Margherita Potente (Piraccini + Potente Architettura) hanno illustrato la loro ricerca su un’architettura sostenibile e a impatto zero, in perfetta sintonia con i valori di Schüco PWS Italia. Il loro intervento, dedicato alle case passive secondo lo standard Passivhaus, ha mostrato come sia possibile ridurre i consumi energetici e le emissioni, senza rinunciare alla bellezza e all’emozione del progetto.